Statuto

ART. 1
(Denominazione e sede)

  1. E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile l’associazione denominata: <<Lago per tutti Onlus>> con sede nel Comune di Trevignano Romano (Roma), via Tevere, n. 3/D.

La variazione di sede legale non comporta modifica statutaria ma l’obbligo di darne comunicazione agli uffici competenti.

  1. L’associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”, solo qualora l’associazione ottenga l’iscrizione in anagrafe ONLUS.

ART. 2
(Finalità)

  1. L’associazione è apartitica e areligiosa, non ha scopo di lucro e persegue in modo esclusivo finalità di solidarietà sociale.
  2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.

Le finalità che si propone sono in particolare: includere e integrare nella Società le persone disabili attraverso attività sportive e culturali, promuovendo, inoltre, a Trevignano Romano e nel territorio circostante, il turismo accessibile. Per il conseguimento delle proprie finalità l’Associazione istituirà un campus sportivo paralimpico per la formazione e l’avviamento delle persone disabili al calcio e ad altri sport e discipline paralimpiche; porrà in essere iniziative nel campo della comunicazione attraverso tutte le opportunità possibili quali ad esempio la creazione di un logo associativo, di un portale di riferimento, di servizi video e redazionali, di attività sui social media, di strumenti informativi e promozionali, l’interazione con altri operatori del settore, con sponsor, federazioni sportive e istituzioni; opererà al fine di allargare gli orizzonti tecnici e didattici di educatori, insegnanti, allenatori ed operatori sociali affinché sappiano trasmettere l’amore per lo sport come un bene per la persona ed un valore sociale, valorizzando le attività di integrazione.

Per il conseguimento delle proprie finalità l’Associazione potrà avvalersi oltre che dell’attività lavorativa e professionale dei propri associati anche di collaboratori esterni, anche mediante contratti di lavoro subordinato.

  1. L’associazione prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate all’art. 10 lettera a) del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

ART. 3
(Soci)

  1. Sono ammessi all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
  2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
  3. Ci sono quattro categorie di soci:

– ordinari (versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea) ;

– volontari (versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea e prestano la propria opera in modo personale e gratuito)

– sostenitori (oltre la quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie)

– benemeriti (persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione)

  1. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile. L’associazione prevede una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione

ART. 4
(Diritti e doveri dei soci)

  1. Gli associati o partecipanti maggiori d’età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
  2. Gli associati hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.
  3. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
  4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

ART. 5
(Recesso ed esclusione del socio)

  1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo.
  2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.
  3. L’esclusione è deliberata dal consiglio direttivo, con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

ART. 6
(Organi sociali)

  1. Gli organi dell’associazione sono:
  • – Assemblea dei soci;
  • – Consiglio direttivo;
  • – Presidente;
  • – Vice Presidente;
  • – Segretario -Tesoriere.
  1. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

ART. 7
(Assemblea)

  1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci.
  2. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto, anche a mezzo posta elettronica (e mail) da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori;
  3. L’Assemblea è, inoltre, convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.
  4. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART. 8
(Compiti dell’Assemblea)

L’assemblea deve:

  • – approvare il rendiconto, il conto consuntivo e preventivo;
  • – fissare l’importo della quota sociale annuale;
  • – determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • – approvare l’eventuale regolamento interno;
  • – deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci;
  • – eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo;
  • – deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

ART. 9
(Validità Assemblee)

  1. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti
  2. Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.
  3. Per modificare lo statuto, occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  4. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

ART. 10
(Verbalizzazione)

  1. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente.
  1. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

ART. 11
(Consiglio direttivo)

  1. Il consiglio direttivo è composto da numero di 5 membri eletti dall’assemblea tra i propri componenti. Il primo consiglio direttivo, a norma dell’art. 7 dell’Atto Costitutivo, è nominato dai costituenti per l’intera durata del mandato triennale.
  1. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.
  1. Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.
  1. Il consiglio direttivo dura in carica per n. 3 (tre) anni e i suoi componenti possono essere rieletti per n. 2 mandati.

ART. 12
(Presidente)

  1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio direttivo e l’assemblea; convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

ART. 13
(Vice Presidente)

  1. Il Vice Presidente esercita i poteri del Presidente in caso di assenza e/o impedimento di quest’ultimo.

ART. 14
(Segretario – Tesoriere)

Il Segretario – Tesoriere del Consiglio direttivo ha il compito di svolgere tutti gli adempimenti amministrativi; in particolare:

– provvede all’aggiornamento dell’elenco dei soci;

– disbriga le pratiche burocratiche;

– redige e conserva i verbali delle Assemblee;

– è responsabile della custodia e dell’ordine degli atti d’ufficio.

– gestisce le entrate e le uscite nonché la contabilità e i rendiconti, si occupa della cassa e dei rapporti con le banche.

ART. 15
(Risorse economiche)

  1. Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:
    • a) contributi e quote associative;
    • b) donazioni e lasciti;
    • c) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi del D.lgs. 460/97.
  2. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
  3. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. 

ART. 16
(Rendiconto economico-finanziario)

        1. Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
        2. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
        3. Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 17
(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 9 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.

L’associazione avrà l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre ONLUS o organizzazioni a fini di pubblica utilità.

ART. 18
(Disposizioni finali)

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.